Le Frittelle di Carnevale
Per questa ricetta servono: 300 gr. di Ricotta 300 gr. Farina 00 manitoba sale q.b. 3 uova 150 gr. di zucchero semolato 1 bustina 50 gr.di pinoli 150 gr.di uvetta sultanina 50 gr.di cedrini 50 cl.di rhum 40 cl.di latte E’ Carnevale e a Venezia si mangiano le frittelle. Questa , pur non essendo la ricetta tradizionale veneziana, è una modo facile per fare delle frittelle morbide come piacciono a noi …e non solo!!!! Setacciare la farina con il lievito e lo zucchero ed un pizzico di sale, aggiungere le uova e la ricotta ed il bicchierino di rum e lavorare l’impasto. Se dovesse risultare troppo duro, aggiungere mezzo bicchiere di latte tiepido. Unire quindi l’uvetta ammollata nel rum ed asciugata, i pinoli e la scorzetta di arancio candita. Lasciare riposare l’impasto in un ambiente tiepido per un paio di ore. Quindi con una parigina (che viene usata per le palline di gelato) o con due cucchiai, ricavare delle quennelles e friggerle in abbondante olio di semi. Asciugare con carta paglia le frittelle ed aggiungere dello zucchero semolato sopra. Alla prossima Ricetta.
Vita del Mercato del pesce di Rialto
Benvenuti a tutti. Da questo mese, vi daremo informazioni,ricette tipiche della cucina Veneziana e notizie direttamente dal Mercato del Pesce di Rialto. Le ricette non sono necessariamente quelle originali, ma sono come vengono eseguite alle Antiche Carampane. Iniziamo con Il Cassopippa, noto cavallo di battaglia delle Antiche Carampane:E’ un piatto di origine chioggiotta che deve essere preparato per un minimo di 6/8 persone. Per prepararlo bisogna prendere tutte le varietà possibili di cappe che si trovano: “peoci”, vongole, garusoli “caparozoi”, cappe lunghe, “calsinassi” e quanto si riesce a trovare al mercato, aggiungere anche due polipetti o due calameretti nostrani. Fare saltare su una pentola con olio di oliva e aglio le cappe (cucinandole separatamente )aggiungendo ½ bicchiere d’acqua; una volta aperte togliere i gusci e mettere da parte l’acqua formatasi filtrandola per togliere eventuali residui di sabbia. Preparare un abbondante soffritto con cipolla, sedano , carota su una pentola (meglio se in terracotta) e aggiungere poi le cappe i calameretti o i polipi tagliati a pezzetti amalgamando il tutto. Aggiungere quindi 2 bicchieri di vino bianco e una spruzzata di Cognac rimescolando energicamente . Incominciare a mettere l’acqua delle cappe (il possibile) e le spezie. Abbassare al minimo la fiamma e lasciare “pippare” lentamente il sugo aggiungendo l’acqua delle cappe rimasta. Per condire gli spaghetti (meglio usare spaghetti grossi: “bigoi”) mettere il “cassopippa” su una padella con uno spicchio d’aglio e salsa di pomodoro a piacere padellando il tutto, alla fine aggiungere una croce di olio d’oliva.



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